#The Sunday Prompt #63 – 8/2/2026
- 1. Anatomia di un plugin di Claude: dalla definizione alla creazione
- 2. Le 6 skill chiave del plugin Legal: un deep dive operativo
- a) Canned Responses Skill (Risposte Predefinite)
- b) Compliance Skill
- c) Contract Review Skill (Revisione Contrattuale)
- d) Legal Risk Assessment Skill (Valutazione del Rischio)
- e) Meeting Briefing Skill (Preparazione e Action Items)
- f) NDA Triage Skill
- 3. L’Interazione tra comandi e skill
- 4. Come modificare e configurare le skill (e i comandi)
- Conclusioni: automatizzare si, ma con prudenza
Tempo di lettura: 8 minuti
Alla fine doveva succedere. L’evoluzione degli LLM e il rilascio di nuove features tendono a rivoluzionare interi settori, e questa volta è toccato a quello legale con l’ultimo rilascio da parte di Antrophic dei suoi plugin, tra cui “Claude Legal”.
Si tratta di un plugin per Cowork, la modalità di CLaude che si collega alle cartelle del nostro PC e a svariate applicazioni, riuscendo, se usato bene, ad integrarsi nel flusso di lavoro.
Un’avvertenza però va fatta: vedremo ora il funzionamento del plugin, come è possibile personalizzarlo e altre caratteristiche; siamo però sempre di fronte a un modello “generalista”, che non è addestrato nel contesto legale. Questo significa che il modello non ha una “conoscenza” aggiornata, a differenza di modelli verticali che sono addestrati con dati specifici, e, quindi, richiede particolare attenzione quando utilizzato. In parte questa carenza può essere colmata personalizzando il “playbook” (vedremo cosa è) e fornendo accesso da Cowork a contenuti e documenti rilevanti per l’operazione che deve svolgere il plugin.
1. Anatomia di un plugin di Claude: dalla definizione alla creazione
Prima di tutto cerchiamo di capire cosa è un “plugin” in Claude. Se avete seguito l’evoluzione nello sviluppo di questa piattaforma, avrete visto che una delle sue funzionalità più utilizzate è quella di Claude Code. Cowork adotta praticamente le stesse “features” tra cui, appunto, quella di creare dei plugin: in estrema sintesi si tratta di un insieme di funzionalità (skill, connettori verso l’esterno, comandi e agenti) racchiuse in un unico pacchetto. Secondo la Plugins Reference, un plugin agisce come un ponte tra il ragionamento del LLM e strumenti operativi (come database, API o software in generale).
Per chi desidera “sporcarsi le mani” e capire comecrearli, la struttura si basa su due pilastri fondamentali:
- La specifica OpenAPI: È il manuale di istruzioni tecnico. Spiega a Claude quali “endpoint” (funzioni) può chiamare, quali dati inviare e cosa aspettarsi in risposta. È possibile modificare un plugin esistente o crearne uno nuovo semplicemente aggiornando questa specifica, permettendo al sistema di evolvere.
- Il Manifest del Plugin: un file JSON (o YAML) che descrive a Claude le capacità del plugin, i limiti di utilizzo e, soprattutto, “chi è” lo strumento. È qui che definiamo il ruolo dell’esperto (tecnica RTF – Role, Task, Format) affinché Claude sappia quando invocare quel particolare tool.
2. Le 6 skill chiave del plugin Legal: un deep dive operativo
Il plugin Legal è costituito da due “pilastri”: a) un insieme di Skill (competenze) progettate per compiti specifici (che vedremo); b) i vari comandi predefiniti (che possiamo ampliare/modificare) e che attivano una o più delle skill.
Vediamo cosa comprendono le skill (che si trovano all’interno della voce “Competenze” del plugin legal) ricordando che si tratta di file .md residenti nel nostro computer, e che quindi possiamo modificare.

a) Canned Responses Skill (Risposte Predefinite)
Questa funzione agisce come un gestore intelligente di template. Non si limita a “copiare e incollare”, ma adatta la risposta al contesto specifico della richiesta ricevuta.
- Come funziona: la skill genera delle risposte su tematiche legali, secondo dei modelli (template) predefiniti nella struttura e sulla base di specifiche indicazioni. In sostanza questa skill serve per creare risposte strutturate a determinati input (un caso espressamente previsto è il riscontro agli interessati ex GDPR, con una forma predefinita di risposta. La particolarità è che la skill identifica la tipologia di diritto esercitato, verifica la scadenza per la risposta, indica le informazioni da eventualmente raccogliere).
b) Compliance Skill
Questa skill è verticalizzata sulla privacy, e sui processi di gestione della stessa. Contiene la descrizione dei vari adempimenti, delle casistiche più frequenti e delle checklist di conformità (dei Data Processing Agreement). Serve, quindi, a fornire un supporto più specifico ma orizzontale su tali questioni.
c) Contract Review Skill (Revisione Contrattuale)
Questa skill analizza le bozze contrattuali confrontandole con il negoziazione playbook dell’azienda. E’ necessario quindi caricare un contratto di riferimento (oppure dare accesso a una cartella in cui sono contenuti i vari contratti) in modo che il plugin possa usarli a modello.
In tale contesto il plugin esamina le varie clausole e restituisce un risultato “verde (accettabile), giallo (negoziare), rosso (scalare su una review umana)” sulla base di quanto le clausole della bozza che sta esaminando differiscono da quelle standard utilizzate.
d) Legal Risk Assessment Skill (Valutazione del Rischio)
Questa skill trasforma Claude in un analista del rischio “legale”. Applica un framework basato su severità e probabilità per documentare i rischi legali di un progetto. Il sistema produce un report, in cui sono indicati vari elementi tra cui i razionali utilizzati per assegnare al rischio i “punteggi” circa le due componenti.
e) Meeting Briefing Skill (Preparazione e Action Items)
Questa skill è pensata per ottimizzare il tempo dedicato alle riunioni legali. Raccoglie informazioni da fonti collegate (email, documenti preparatori, precedenti note) per creare briefing strutturati. Dopo la riunione, aiuta a tracciare i compiti assegnati.
f) NDA Triage Skill
Simile alla skill per la valutazione delle clausole contrattuali, questa è più focalizzata sui Non Disclosure Agreement, prendendo in considerazioni vari elementi della bozza che viene caricata (dalla definizione delle informazioni riservate, alla divulgazione consentita). Anche in questo caso assegna dei colori a seconda della maggiore o minore “conformità” della clausola agli standard.
3. L’Interazione tra comandi e skill
L’altra componente del plugin sono i comandi. Questi, infatti, agiscono come attivatori (trigger) per le diverse Skill. Quando un utente digita un comando (ad esempio /review_contract), Claude non esegue una ricerca generica, ma attiva la specifica skill di revisione.
Questo processo segue spesso una logica di program simulation:
- ricezione del comando: l’utente fornisce l’input (es. un file PDF di un contratto) e il comando esplicito.
- attivazione della skill: Claude “orchestra” il compito, decidendo quali competenze (skill) sono necessarie per rispondere.
- Prompt Chaining Interno: l’output della skill potrebbe attivare automaticamente un’altra skill, come ad esempio un review_contract che attiva un triage_nda se all’interno del contratto vi sono clausole di non disclosure.
- Lista di istruzioni operative: all’interno del comando sono descritte le varie attività che il plugin deve svolgere. Se ad esempio è collegato con l’email potrà andare a cercare messaggi rilevanti, verificare il calendario e preparare poi il brief summary.
In questa fase, l’uso di delimitatori XML (come <contract> o <risks>) è una best practice suggerita anche da Anthropic per garantire che i dati passino da una skill all’altra senza perdita di informazioni o confusione di contesto.
4. Come modificare e configurare le skill (e i comandi)
Non tutte le aziende sono uguali, e una skill “standard” potrebbe non essere sufficiente. È possibile configurare il plugin modificando le skill e i comandi, o anche aggiungendone di nuovi. Come anticipato si tratta di file residenti sul computer in formato markdown, e quindi possiamo intervenire direttamente sugli stessi.
- Personalizzare o creare skill: come detto le skill sono le “competenze” del plugin. Indicano la “conoscenza” e come deve operare Claude. In questo file potete indicare dei modelli di documenti, checklist di punti da verificare, anche vari passaggi che devono essere seguiti per completare il compito. Si tratta, in sostanza, di definire anche in maniera dettagliata il contesto dello specifico compito: usando un’analogia sono i flussi e processi che seguiamo per portare a termine il nostro lavoro. Nelle skill deve essere inserito anche l’Auto-Priming e Personalizzazione del Ruolo (nel caso andatevi a rileggere sul sito www.thesundayprompt.com cosa è): dite al modello chi è e come deve agire;
- Personalizzare o creare i comandi: i comandi invece sono il trigger che attivano le skill. Un comando è il compito specifico che deve essere svolto, e contiene sia le istruzioni circa le risorse che devono essere prese in considerazione (attivando i connettori o i file che possono essere caricati) sia i vari step che devono essere seguiti per svolgerlo. Come detto il comando attiva uno o più skill, ma è la vera parte procedurale. Nel comando possiamo anche inserire degli step in cui Claude. Insomma, è la parte più “algoritmica” del plugin.
Conclusioni: automatizzare si, ma con prudenza
L’integrazione di questi plugin rappresenta un’opportunità straordinaria di efficienza. Tuttavia, ricordate gli output devono sempre essere verificati. Come sempre la nostra competenza rimane l’ultimo e più importante baluardo.
Il consiglio è di testare, modificare e verificare.
Spero che questa analisi vi sia utile per progettare il vostro prossimo passo nell’AI. Quale di queste skill pensate possa avere l’impatto maggiore sulla vostra operatività quotidiana?
Magari in qualche numero successivo proviamo a a formulare un blueprint di configurazione specifico per le vostre esigenze di Contract Review o Compliance.
Riferimenti per approfondire:
https://claude.com/plugins/legal
https://code.claude.com/docs/it/plugins-reference
https://code.claude.com/docs/it/plugins
Happy Prompting!
